giovedì 27 novembre 2008

Libri di sezione on-line

Possiamo finalmente pubblicare i libri di sezione dell'anno scolastico 2007/2008, che abbiamo digitalizzato e messo on-line grazie al paziente ed accurato lavoro del nostro amico Franco, che oltre a fotografarli pagina per pagina, ha curato anche l'aspetto tecnico delle 'pagine che girano'. Grazie Franco!

I libri, oltre che da questo articolo, saranno sempre consultabili nella sezione "La scuola" --> "le sezioni". Sono divisi in tre parti. I due libri di sezione per coniglietti e scoiattoli ed il libro della scuola.

Buona visione, se lo desiderate lasciate un commento in fondo a questa pagina!

lunedì 10 novembre 2008

Settimana "Scuola aperta"

Le due settimane centrali del mese di novembre sono dedicate all'apertura della scuola per tutti quei genitori che volessero conoscerne meglio gli spazi, i colori e l'esperienza educativa, per poter scegliere nel migliore dei modi dove iscrivere i propri figli.

Le nostre maestre, sono diponibili ad accogliervi per farvi visitare la scuola e per darvi tutte le informazioni di cui abbiate bisogno. Gli orari sono i seguenti:

Lunedì 10 novembre dalle ore 13.00 alle ore 14.00

Mercoledì 12 novembre dalle ore 9.00 alle ore 10.00

Martedì 18 novembre dalle ore 13.00 alle ore 14.00

Giovedì 20 novembre dalle ore 15.30 alle ore 16.30

venerdì 7 novembre 2008

Festa dei nonni

Anche quest'anno puntualmente è giunto il momento della tanto attesa castagnata! Ormai alla scuola materna Zanella novembre fa rima con castagne. Calde e fragranti, bruciacchiate e saporite, preparate con le sapienti cure di attivissimi genitori, servite in variopinti cartocci realizzati dai nostri piccoli artisti, accompagnate da calde tisane e dolce vino novello e per finire arricchite dalle deliziose torte delle nostre amate cuoche.

Potrebbe già bastare per deliziare l'immaginario di ogni lettore ma se in sottofondo provate ad aggiungere l'allegria delle voci dei nostri bambini, con le loro canzoni, le poesie, i canti e le risate, ecco che il momento diventa fantastico.

Questa è l'atmosfera che abbiamo respirato nel giardino della scuola  Zanella il pomeriggio del giovedì 6 novembre.

Questa volta però i bambini hanno suggerito alle maestre che tutto questo sarebbe potuto non bastare, che tutti questi colori, questi sapori e questi suoni sarebbero stati meno colorati, meno saporiti e poco intonati senza la presenza dei loro migliori amici, i loro nonni.

Così non solo si è pensato di invitarli a passare questo splendido momento con noi, ma la castagnata  del 2008 è stata a loro dedicata diventando quest'anno la FESTA DEI NONNI!

Questi splendidi ragazzini, sempre pronti a prendersi cura dei nostri bambini, a ipnotizzarli con i loro racconti, a riscaldarli con le loro coccole, a riempirli di premure e di saggi insegnamenti. Se lo facciamo con la razionalità delle nostre menti adulte nessuno di noi può immaginare la forza del legame che unisce i nonni e i loro nipotini, ma se chiudiamo gli occhi e sprofondiamo nel passato della nostra giovinezza sentiamo ancora palpabile la dimensione della loro presenza e il loro calore di allora ci riscalda ancora.

Grazie nonni, vi vogliamo bene!

mercoledì 29 ottobre 2008

Castagnata

Come da tradizione, anche quest'anno festeggeremo l'arrivo dell'autunno con una castagnata all'asilo. La festa è particolarmente dedicata ai nonni verso i quali c'è un invito speciale, aspettiamo comunque tutti i genitori, fratellini, sorelline e chiunque volesse partecipare!

Chi volesse contribuire attivamente all'organizzazione della festa può iscriversi al "taglio" delle castagne (la mattina) oppure alla "cottura" (nel pomeriggio) indicando il proprio nome nella bacheca vicino allo spogliatoio.

Vi aspettiamo numerosi!

venerdì 24 ottobre 2008

Festa d'inizio anno


Splendida, la festa di venerdì scorso che ha coinvolto tutto il personale, i bambini e i loro genitori. La scuola non è nuova a momenti di questo genere, ma questa occasione è stata speciale perchè è avvenuta all'inizio dell'anno e non, come di solito accade, alla fine. A seguito della proposta delle maestre di inventare qualcosa per i nostri bambini, quest'anno il comitato dei genitori ha pensato di organizzare una giornata festosa in quel di S. Rocco, sulla collina di Villazzano.

Il posto è semplicemente meraviglioso e il tempo ci è stato favorevole, una giornata così calda e luminosa da farci dimenticare la pioggia a catinelle che ha accompagnato la festa di fine anno dello scorso anno scolastico. L'organizzazione è stata perfetta. Per portare i bambini a S. Rocco, la Trentino Trasporti ha messo a disposizione un intero autobus arancione; gli occhi dei bambini luccicavano per l'emozione di avere un autobus tutto per loro. Arrivati a destinazione, dopo la merenda, abbiamo assistito ad uno splendido spettacolo di burattini messo in scena dal noto burattinaio Luciano Gottardi, la Fata Morgana, una simpatica sfida tra il bene e il male che ha ottenuto recensioni oltremodo favorevoli da parte dei nostri "critici" in erba. Qualche gioco, una buonissima pizza, roba da leccarsi i baffi, quindi la cucina apre le porte ai bambini più grandi e si trasforma nel laboratorio "a scuola di pizza". Qui i bambini, sviluppando la manualità, imparano che attraverso un susseguirsi preciso di operazioni, quasi per magia, un po' d'acqua, farina e pomodoro si trasformano nel loro piatto preferito. Nel frattempo gli altri bimbi hanno potuto fare visita e conoscere da vicino gli animali dell'Agritur S. Rocco. Dopo la pizza il momento delle attività organizzate dalle maestre, qualche scorribanda all'esterno per prendere una boccata d'aria, tante canzoni, giochi di gruppo, baby dance e filastrocche. Non poteva mancare l'eccellente merenda con la mitica crostata della cuoca Bruna accanto a torte e dolci offerti dai genitori. Prima di salutarci ci siamo spostati nella piccola ma suggestiva cappella di S. Rocco con il nostro don Valeriano che, dopo aver sottolineato il significato della giornata, ha benedetto l'anno scolastico.

Questa festa è stata un'occasione per entrare nel clima giocoso, accogliente ed entusiasta di una scuola che nel suo progetto didattico ha come obiettivo il coinvolgimento personale e personalizzato di tutti gli attori del sistema pre-scolastico: i bambini e le loro famiglie, il personale docente e quello non docente. Le maestre sollecitano i genitori ad assumere un ruolo attivo non solo attraverso il comitato dei genitori e il comitato di gestione, ma in modo personale, proponendo idee, raccogliendo suggerimenti, portando esperienze, condividendo iniziative, offrendo la propria disponibilità, tempo, abilità. Ad ognuno dei genitori presenti era stato dato un incarico: chi a pulire, chi a lavare, chi ad organizzare i giochi, chi ad apparecchiare, chi a sparecchiare, Insomma tutti coinvolti con grande orgoglio dei bimbi che hanno potuto sentire i propri genitori come presenza viva e attiva nella scuola.

E così, in una scuola dove le lingue e le usanze sono tante quante i bambini, in questa giornata è stato possibile incontrarsi veramente e non solo vedersi, conoscersi e non solo parlare, toccare con mano che la diversità è una ricchezza, perché ogni bambino ama sentirsi speciale e matura proprio quando gli si dà la consapevolezza del suo essere unico. Per concludere, questa festa è un modo per dire grazie all'Ente gestore, sempre disponibile a sostenere le iniziative dei genitori e a tutte le persone che al Zanella rendono speciale le giornate dei nostri bambini, perché noi genitori vediamo che loro vanno volentieri a scuola e un motivo, più d'uno in verità c'è, si chiama Carmela, Donatella, Annarita, Paola, Elena, Monica, Barbara, Giuliana, Bruna, Nadia, Mariarosa, Maria ....

giovedì 1 giugno 2006

Il progetto pedagogico

Il documento che segue è il progetto pedagogico che ha guidato la Scuola dal giugno 2006 all'ottobre del 2020, data in cui ha preso posto il nuovo progetto pedagogico. Lo riportiamo a beneficio dell'archivio e per conservare la memoria storica della Scuola.

PREMESSA

II documento qui presentato, ovvero il Progetto Pedagogico Specifico, costituisce une vera e propria "carta d'identità" della scuola, attraverso la quale la presente Associazione -che gestisce la scuola secondo il modello della "scuola autonoma della comunità" - gradisce presentare ed espli­citare alle famiglie dei bambini frequentanti quale intende essere la propria proposta educativa.
L'offerta educativa di questa scuola non nasce a caso, ma matura attraverso uno sguardo attento e un rispettoso "ascolto" dei bisogni educativi della comunità alla quale essa si rivolge, in modo che la famiglia posso trovare un'istituzione educativa che si ponga come naturale continuazione di quel primo impegno educativo che la famiglia stessa svolge con i propri figli.
Un impegno, quindi, fondato primariamente sulla "coeren­za", sul "confronto" e sul "rapporto" continui tra famiglia, scuola e comunità.
Il Progetto Pedagogico di questa scuola è stato redatto una prima volta circa più di un decennio fa ed ha costituito, nel corso degli anni, un punto di riferimento per la complessa e articolata attività educativa didattica del personale insegnante. Le realizzazione del Progetto Pedagogico aveva coinvolto il Consiglio Direttivo, le Insegnanti e il Comitato di gestione, con il supporto dei coordinatori pedagogico e gestionale della Federazione provinciale Scuole materne di Trento.
Nell'anno scolastico 2004/2005 il Consiglio Direttivo della scuola ha intrapreso un importante lavoro insieme al personale insegnante, finalizzato a realizzare la "verifica" del Progetto Pedagogico in atto. Si è trattato di un com­plesso percorso di analisi e valutazioni atte a verificare quanto, come e perché l'attività svolta nel concreto dalle insegnanti con i bambini fosse stata effettivamente coerente e corrispondente alle finalità educative individuate nel Progetto Pedagogico.
Nel corso dell'anno 2005/2006 la scuola ha conseguen­temente intrapreso il lavoro di aggiornamento e revisione del Progetto Pedagogico, al fine di tradurre le proprie scelte educative in maniera sempre più vicina al tessuto voloriale della comunità e al fine di esprimere una relazione sempre più matura nei confronti della realtà di riferimento, anche a fronte dei cambiamenti socio-culturali avvenuti.
L'aggiornamento del Progetto Pedagogico, che va a costituire il presente documento, è stato realizzato dai componenti del Consiglio Direttivo, con il prezioso contri­buto del personale insegnante, con le osservazioni e pro­poste del Comitato di gestione, nonché con il supporto delle coordinatrici pedagogico e gestionale della Federa­zione provinciale Scuole materne di Trento.

RIFERIMENTI ISTITUZIONALI E SOCIO-CULTURALI

L'Ente gestore sulla base della riflessione fatta sugli elementi di natura storico-tradizionale e con preciso riferimento ai fini statutari riconosce a pieno l'attualità della scelto valoriale, che ispirò l'azione del fondatore di questa istituzione. Per questo la nostra scuola oggi, in quanto istituzione educativa intenzionale, si impegna a considerare questa scelta valoriale come guida della pratica educativa. L'art. 2 dello Statuto dello scuola afferma esplicitamente che "Scopi dell'Associazione sono:
- favorire il pieno e armonico sviluppo della personalità del bambino per una sua educazione integrale, nel rispetto del primario dovere-diritto dei genitori di educare ed istruire i figli, secondo i principi della concezione cristiana della vita;
- diffondere e promuovere una cultura educativo rispon­dente ai bisogni materiali e spirituali, ai valori, alle tradi­zioni e alle prospettive della comunità e della più ampia società civile;
- promuovere la "scuola autonoma della comunità" come realtà sociale, ove si svolge la personalità umana e diffondere la cultura dell'autonomia, della partecipa­zione e delle realtà associative, ..."
La scuola svolge la sua attività educativa all'interno di un contesto sociale e comunitario di natura fortemente urbana. Poiché la scuola è  inserita nel centro storico di Trento, l'utenza che ad essa si rivolge risulta variegata e non facilmente riconducibile a modelli o a situazioni chiara­mente definibili sia per quanto concerne gli aspetti eco­nomico-sociali sia per quelli culturali e territoriali.
L'Ente gestore ritiene comunque di aver individuato come elemento dominante e rappresentativo di tale realtà la condizione del bambino inteso come soggetto inserito in un contesto urbano. L'Ente gestore ritiene che per tale condizione sia importante dare al bambino competenze e capacità di lettura del mondo che lo circonda profon­damente diverse rispetto a quelle richieste ad un suo coetaneo inserito in un ambiente sociale e comunitario di paese o di valle. Infatti, l'Ente gestore ritiene da un lato che il bambino vada aiutato e guidato nella comprensione ed elaborazione dei molteplici e differenziati stimoli e messaggi propri dell'ambiente urbano, e dell'altro abbia bisogno di un preciso riferimento valoriale per comprenderlo ed inter­pretare in modo significativo la propria esperienza nella realtà che lo circonda. In quest'opera la scuola non intende porsi come soggetto alternativo alla famiglia ma, al contrario, essa vuole porsi come preciso punto di riferi­mento e di confronto nel soddisfacimento delle esigenze educative e formative dei bambini.
Per realizzare tale fine la scuola, all'interno della propria specificità educativo-didattica, offre e invita le famiglie a una fattiva collaborazione.

CENNI STORICI

L'asilo infantile "Mons. G.B. Zanella" venne fondato dal Rev. Mons. Gio Batta Zanella e aperto il giorno 11 agosto 1841. Le ragioni di fondo che ispirarono l'opera di mons. Zanella furono essenzialmente la solidarietà, l'assistenza e i la carità nei confronti delle classi popolari che non potevano permettersi l'accesso ad un tipo di istruzione privata a pagamento come era a quel tempo l'istruzione fornita ai fanciulli dalle cosiddette "scuole delle maestre" in Trentino.
L'opera del fondatore si rivelò essenziale per quanto concerne lo sviluppo delle scuole materne nella nostra regione; infatti fu il primo ad introdurre e a perseguire in Trentino il modello educativo dell'Aporti dando così origine a quel tipo di istituzioni - denominate inizialmente "asili di carità" - che molto seguito e successo ebbero negli anni a seguire nella nostra regione e la cui evoluzione è oggi rappresentata dal sistema delle scuole dell'infanzia equiparate.*
Dopo lo morte del fondatore, del quale l'istituzione era proprietà personale, avvenuta nel 1883, per volontà dello stesso ameno il patrimonio fu affidato al Vescovo pro-tempore di Trento con il vincolo del montenimento e della prosecuzione dei fini istituzionali.
Da allora l'asilo Zanella ha proseguito lo sua attività a Trento grazie anche al sostegno e all'impegno della comu­nità parrocchiale di S. Maria Maggiore a cui la scuola territorialmente si riferisce e al contributo di alcuni bene fattori che a titolo personale hanno aiutato la scuola nell'assicurare il servizio che essa tutt'ora offre alla comu­nità cittadina.
Negli anni, dietro espressa delega del Vescovo di Trento, la direzione  effettiva della scuola materna è stata affidata all'Arciprete della parrocchia di S. Maria Maggiore; l'attività della scuola è stata esplicata dapprima sotto la veste di I.P.A.B e dal settembre 1992 sotto quella dell'Asso­ciazione con personalità giuridica privata.
Dal 1956 la scuola aderisce alla Federazione provinciale Scuole materne del Trentino.
Nel 1977, inoltre, a seguito dell'entrata in vigore della Legge provinciale sull'equiparazione e successive modifi­cazioni, la Provincia Autonoma di Trento ha riconosciuto a queste scuole il pieno valore e il profondo significato della loro esperienza educativa, assicurando loro l'autonomia di cui si è accennato sopra, assegnando il finanziamento pressoché integrale per l'erogazione del servizio scolastico e garantendo la frequenza gratuita dei bambini.
Da quel momento queste scuole sono denominate "scuole equiparote dell'infanzia".
Dal 1998 l'Associazione è regolarmente iscritta all'Albo provinciale delle Organizzazioni di volontariato e dal 2000 al Registro nazionale delle scuole paritarie.
Nel 2001 la scuola ha festeggiato la ricorrenza del 160° della sua fondazione; occasione, questa, rivelatasi importante per esplicitare ulteriormente le caratteristiche valoriali alle quali essa continua ad ispirarsi. La cultura dello tolleranza, dell'apertura, dell'accoglienza e della flessibilità sono state quindi riproposte come i cardini sui quali è improntata tutta la complessa attività di questo scuola.

LE FINALITÀ EDUCATIVE

I principi valoriali che ispirarono l'azione del fondatore di questa scuola hanno contribuito nel tempo a definire una linea educativa attenta alla maturazione dell'identità di ogni singolo bambino in rapporto ai contesti relazionali e comu­nitari in cui vive.
Questi valori fondano ancora oggi l'azione pedagogica, educativa e didattica della scuola e lo sostengono nell'ope­rare all'interno di una realtà territoriale e sociale dinamica e complessa.
Le famiglie in primo luogo, ma anche altri soggetti istituzionali, vengono riconosciuti come interlocutori di un dialogo finalizzalo al benessere del bambino e come partner di progetti di collaborazione che hanno, come obiettivo comune, la partecipazione attiva del bambino stesso alle esperienze vissute all'interno dei suoi contesti di vita.
Quella che nel precedente Progetto Pedagogico Specifico veniva rappresentata come una scuola auspicata è oggi una scuola che ha di fatto compreso come suoi dati costitutivi l'autoriflessione sulle pratiche educative agite, la disponibilità all'esplorazione costante di strategie professionali nuove, l'adozione flessibile di assetti organizzativi funzionali ad ascoltare, comprendere e accogliere ciò che emerge dall'esperienza con i bambini e con le loro famiglie, l'interazione continua con altre agenzie che sul territorio si occupano di educazione, integrazione sociale e salute.
Per queste ragioni anche in prospettiva l'impegno della scuola sarà rivolto o rinforzare e sostanziare lo rete esistente, avendo cura anche della dimensione interpersonale, della relazione cioè tra gli adulti che a vario titolo partecipano alla vita di questa comunità educante, con un'attenzione anche o raccogliere istanze che dovessero indicare l'opportunità di articolare la proposto con percorsi educativi pre e post-scolastici.

Scelte educative e attenzioni metodologiche

Alla luce e come conseguenza della scelta valoriale espressa nell'art. 2 dello Statuto, che contribuisce a definire e a rafforzare la specifica identità pedagogica e istituzionale della scuola, individuiamo come finalità educativa primaria quella di sostenere il bambino nell'attribuire alla propria esperienza un significato culturalmente condiviso e quindi di promuovere nella relazione con l'altro l'apertura e l'accettazione di punti di vista diversi dai propri, nonché lo disponibilità a confrontarsi. L'esigenza di sviluppare queste capacità trae fondamento dalla presenza crescente di persone provenienti da altre culture nel contesto urbano di appartenenza della scuola e dal fatto che le famiglie immigrate portano nella scuola sia differenze che chiedono di essere ascoltate, sia l'esigenza di riscoprire e di esplicitare i propri principi identitari.
Sul piano pedagogico questa finalità veicola un'idea di apprendimento come processo sociale, processo che avvie­ne all'interno e in relazione al contesto e alle risorse che lo caratterizzano. Sul piano educativo e didattico invece tale prospettiva significa per le insegnanti assumere un atteg­giamento nei confronti dei bambini di ascolto, inteso come capacità di disporsi interiormente a conoscere ed acco­gliere lo loro storia personale per valorizzarla, e di attenzione a favorire anche nel rapporto tra di loro tempi adeguati per conversare, ideare, progettare, negoziare e trovare soluzioni insieme, riconoscere il contributo che ciascuno può dare nel gruppo, affinché si attuino processi di riconoscimento reciproco.
Partendo dalla constatazione che la realtà extrascolastica offre al bambino esperienze anche informali talvolta difficili da decodificare, come scuola riteniamo importante dotarlo degli strumenti necessari per interagire in modo attivo e critico con ciò che lo circonda. In quest'ottica la scuola intende favorire nel bambino lo sviluppo della sensibilità nei confronti dell'ambiente, sia sotto il profilo del rispetto e della valorizzazione della natura e del patrimonio culturale del territorio, per cogliere l'importanza che la sua conservazione riveste, sia in relazione allo sviluppo del senso di appartenenza, e quindi alla capacità crescente di collocarsi all'interno di cornici sociali sempre più estese.
Sul piano pedagogico queste attenzioni delineano un metodo rivolto o favorire nel bambino l'osservazione, la ricerca, l'esplorazione, la capacità di vedere meglio ele­menti e fenomeni naturali, ma anche luoghi o oggetti significativi dal punto di vista culturale. Sul piano educativo didattico questo orientamento predispone invece a creare contesti laboratoriali, cioè luoghi in cui diventa possibile permettere al bambino di conoscere e usare materiali naturali e di recupero attraverso esperienze dirette, di osservare fenomeni capaci di suscitare interesse e domande, di riflettere sull'esperienza, di formulare e verificare ipotesi, di spiegare e condividere il proprio pensiero. L'Ente gestore quindi nell'attribuire particolare importanza allo sviluppo della conoscenza e al progressivo accostamento del bambino ai sistemi simbolico-culturali, sottolinea come ciò avvenga a partire dal fare e dall'avere e organizzare esperienze dirette, in contesti connotati dal punto di visto comunicativo, perché facilitanti un clima di ascolto reciproco e di disponibilità al dialogo.
Infatti, l'Ente gestore riconosce l'importanza primaria che riveste anche lo comunicazione rispetto ai processi relazionali e cognitivi descritti, come veicolo di conoscenza, di relazione, come strumento di espressione del proprio sapere e di costruzione di un sapere condiviso.
Da ciò deriva anche l'indicazione a potenziare le competenze linguistiche dei bambini, prendendo in considerazione i diversi codici, anche quelli meno consueti, legati all'arte visiva e plastico che il bambino incontro nel territorio e che comunque gli permettono di esprimere il proprio mondo interno, di raccontarsi e di rendersi consa­pevole della propria storia e maturazione.

IL FUTURO DELLA NOSTRA SCUOLA

Inserita com'è in un contesto urbano peraltro molto variegato, questa scuola si trova - e si troverà - sicuramente a dover affrontare una serie di riflessioni e problematiche che dovranno fissare l'attenzione su due livelli in particolare: da un lato, la volontà e la capacità di prose­guire la propria attività coerentemente ed efficacemente sulla base dello motrice culturale e valoriale voluta dal proprio fondatore, del quale l'Ente gestore intende a tutti gli effetti rimanere fedele testimone; dall'altro saper accogliere le istanze e le caratteristiche della comunità in cui è inserito, sapendole declinare e interpretare alla luce delle finalità proprie della stessa e dei suoi obiettivi; un sempre maggior affondo quindi nel tessuto socio-culturale di appartenenza attraverso una sempre maggior espressione della propria specifica identità.

Ente gestore, giugno 2006